E alla fine arriva il Miele!

Il miele: alimento prezioso
Il miele: alimento prezioso

Lo sappiamo tutti, ma è difficile ammetterlo: lo zucchero raffinato che tanto amiamo, e che ci accompagna nelle nostre giornate sin da piccoli, non fa poi così bene alla salute. E spesso può capitare di assumerne anche in quantità importanti nell’arco di una sola giornata, senza che ce ne accorgiamo. Lo sappiamo, lo abbiamo capito, ma il problema è uno solo: trovare la giusta alternativa.

Tra tutte quelle che si sono susseguite negli anni, e che la pubblicità ci ha fatto conoscere nel bene o nel male (dolcificanti artificiali, stevia, zucchero d’uva…), ne esiste solo una, molto sottovalutata, che in realtà continua ad essere la più valida di tutte. E’ un alimento dolcificante che si tramanda sin dalla notte dei tempi, ma che noi continuiamo a non valorizzare pienamente: il Miele.

I tipi di miele sono tanti e particolari

I tipi di miele sono tanti e particolari

Il miele: un coltellino svizzero per il nostro organismo

A differenza degli altri dolcificanti, che sono perlopiù formati da un solo composto, e sono pensati con l’obiettivo di “dolcificare” il resto del cibo, il miele è un vero e proprio alimento complesso, fatto per nutrire. Questo significa che, oltre che a rendere molto più gradevoli i nostri piatti o le nostre bevande, apporta anche altri importantissimi nutrienti come vitamine e sali minerali fondamentali, che non somigliano nemmeno un po’ alle calorie “vuote” delle altre alternative sul mercato, e che in natura hanno il compito di “far crescere”, di “dare vita”. Il miele, inoltre, possiede delle caratteristiche antibatteriche che aumentano ulteriormente la sua utilità se assunto durante la stagione invernale per combattere i malanni di stagione e aiutare le difese immunitarie.

Nonostante possa sembrare il contrario poi, il potere dolcificante di un cucchiaino di miele equivale a quello di un cucchiaino e mezzo di zucchero. Una caratteristica importante perché consente di impiegarne quantità inferiori, a tutto vantaggio della nostra dieta, e della nostra quanto mai sofferente glicemia.

Una fantastica caratteristica del miele è che ne esistono moltissime varietà, e il suo gusto, come anche le sue caratteristiche, variano in base alla floricoltura prevalente. Un miele per ogni palato, quindi: dai più delicati, per iniziare, fino ai più forti e corposi, per chi vuole sentire tutti gli aromi e il gusto di questo alimento (quelli che poi, alla fine, credetemi, si inizia a preferire).

Le mille proprietà benefiche del miele

Le mille proprietà benefiche del miele

Miele per ogni palato

Tra le tipologie più diffuse abbiamo: il miele d’eucalipto, di timo e di abete, dal forte gusto balsamico (dei toccasana nel periodo invernale), oppure il miele di lavanda e di manuka, fortemente aromatici, impiegati anche per uso topico. C’è poi il miele d’arancio: un passe-partout in cucina grazie al suo sapore frizzante e agrumato, e a seguire il miele di tiglio, molto profumato, ma dal sapore non eccessivamente forte. Il miele di castagno, che al palato risulta intenso e leggermente amarotico, e infine il miele di acacia, il più delicato, adatto soprattutto per i bambini e per chi si approccia al miele come dolcificante, per la prima volta.

Accortezze? Non usarlo su bevande bollenti, il suo gusto potrebbe alterarsi, diventando più amaro; e soprattutto usare un miele biologico, o proveniente da aziende agricole certificate, con il quale gustare a pieno i sapori, sicuri che il lavoro delle care api venga sempre rispettato (che non è proprio una cosa da poco).

Non esiste dolcificante migliore, e nemmeno alimento più completo. Cosa potremmo desiderare di più? È solo una questione di palato: dovremmo allenare lui, e anche la nostra mente, imparando a conoscere il miele, la sua storia, indagare sulla sua provenienza e iniziare a considerarlo una parte importante della nostra alimentazione. Non solo durante l’inverno, per aiutare a curare i malanni di stagione, ma durante tutto l’anno, per farci del bene, senza rinunciare al gusto. Come ci hanno sempre insegnano i nostri antenati.