Le nuove frontiere del food delivery: UberEATS

UberEATS - food delivery di Uber

Uber, l’app famosa in tutto il mondo per il trasporto passeggeri low cost e diffusa soprattutto nelle metropoli, sbarca nel variegato mondo del food delivery con una nuova applicazione: UberEATS.

Uber è nata a San Francisco nel 2009, e fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’app che mette in collegamento direttamente passeggeri e autisti. Le auto, infatti, vengono prenotate con l’invio di un messaggio o tramite l’app su smartphone, grazie a cui i clienti possono tenere traccia in tempo reale della posizione dell’auto prenotata. Il servizio di Uber si è esteso via via ad altre categorie, non solo di trasporto di persone, ma anche di consegne di beni.

Con UberEATS, infatti, il variegato mondo delle applicazioni per la consegna a domicilio di pranzi, cene e spuntini si arricchisce quindi di un nuovo elemento, che è sbarcato anche in Italia poche settimane fa, e che per ora punta tutto su Milano, per testare quella che ormai a Londra e negli Stati Uniti è diventata quasi un’abitudine consolidata.

Al centro ci sono loro: i corrieri. Questa volta però non si tratta di automobilisti, ma di una sorta di pony express. Bici o scooter non importa, l’importante è essere maggiorenni e dotati di un mezzo a due ruote. E la buona notizia è che nelle città dove è già stato sperimentato il tempo medio di consegna è di 34 minuti. Una media sorprendente, considerando che i “fattorini” non sono professionisti ma semplici cittadini che, iscrivendosi all’app, si rendono disponibili nei tempi e nei limiti della loro presenza nelle zone interessate. Ecco come funziona UberEATS:

Come funziona UberEATS

Nel Regno Unito Uber continua a spopolare, e UberEATS sembra proprio seguire la stessa strada. Tutto si basa sul low cost, su un trasporto rapido e su corrieri non propriamente convenzionali. Una ricetta, a quanto pare, vincente. Anche se, bisogna ammettere, che in molte occasioni ha incontrato ostacoli, specialmente a livello burocratico.

In Italia Milano è solo l’inizio, perché UberEATS punta anche su Roma, che sarà la prossima città italiana a ospitare il servizio. Per ora è completamente gratuito, e lo sarà per tutta la fase di sperimentazione, per poi diventare a pagamento, sempre però in linea con l’idea di alternativa economica ai servizi di delivery convenzionali, che da sempre caratterizza lo stile Uber.

Oggi, come mai prima, il food delivery non è mai stato così “Uber”. Lunga vita a UberEATS.


Articolo redatto da Lucia Bonan, food trends blogger del network di Gushmag.