Lo spreco alimentare: quattro esempi per combatterlo

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Quanto costa lo spreco alimentare in Italia e a livello globale? Quante tonnellate di rifiuti vengono prodotte a partire dagli alimenti? Le cifre sono scioccanti: secondo la Fao in Italia vengono sprecati 9 milioni di tonnellate di cibo all’anno, per un costo di più di 12 miliardi di euro, e a livello globale gli alimentati gettati nella spazzatura corrispondono a 1,3 miliardi di tonnellate. Una quantità che potrebbe sfamare ben 2 miliardi di persone. Ma ci stiamo muovendo nella direzione giusta, per rimediare? È già in atto qualche concreta iniziativa antispreco?

Da eventi di sensibilizzazione a sistemi di riciclo digitale, ecco quattro esempi per combattere il food wasting aggiungendo un pizzico di gusto.

Feeding the 5000

Feedback Global è un’organizzazione non-profit ambientalista che ha come scopo principale quello di diminuire lo spreco alimentare. Molteplici le iniziative messe in atto, tra cui collaborazioni con i governi e campagne tese ad influenzare l’opinione pubblica. La loro campagna di maggiore successo è Feeding the 5000 di Londra, avvenuta per la prima volta a Trafalgar Square nel 2009 per poi espandersi nel resto del mondo. Cos’è? Una festa dove sono invitate 5000 persone, cui viene servito un pasto preparato con degli alimenti che altrimenti sarebbero stati buttati nella spazzatura.

Il frigo condiviso, tra bisogni sociali e antispreco

Per aiutare i bisognosi, in molte città caratterizzate dal dualismo tra ricchi e poveri si è pensato di installare dei frigoriferi “social” per strada, dove chiunque potesse prendere e lasciare cibo. In questo caso la lotta al food waste e l’aiuto sociale si sono uniti, e l’iniziativa – dopo essere partita da Londra – è giunta persino a Dubai, dove sono stati localizzati 20 frigoriferi condivisi utilizzati da più di 5000 persone. Ma non solo: anche nei Paesi Baschi e in India le associazioni si sono date da fare per permettere a chi ne avesse bisogno di poter prendere del cibo in eccesso lasciato negli sharing fridge.

La tecnologia smart al servizio dell’anti-spreco

Da normalissimi frigoriferi (condivisi) passiamo a parlare di frigoriferi smart, perché la tecnologia ha fatto passi da gigante per permettere la riduzione dello spreco alimentare. I produttori Samsung e Bosch hanno pensato a dei sistemi di telecamere all’interno dei frigoriferi per permettere ai consumatori di controllare la quantità di alimenti presenti nel proprio frigo e la loro data di scadenza durante la spesa, in modo da evitare di comprare più alimenti del necessario. In più, è utile ricordarsi che gli alimenti vengono conservati meglio tra i 2 e i 5°C, anche se il frigorifero smart tara la propria temperatura in automatico.

Il frigo smart contro lo spreco alimentare

L’antispreco è anche sul vostro smartphone

Il riciclo è anche digitale, e per evitare gli sprechi alimentari, le app per smartphone abbondano. Olio, ad esempio, è una app gratuita che permette ai consumatori di connettersi con altre persone o negozi alimentari nella propria area geografica che hanno degli avanzi da condividere, anziché da gettare. Con più di 50.000 membri iscritti e un totale di più di 100.000 alimenti salvati, la app Olio ha aperto la strada a molte altre applicazioni similari, tra cui l’italiana Last Minute Sotto Casa, che funge da intermediario digitale tra i negozi con delle merci in surplus e i consumatori che lo potrebbero comprare a un prezzo più basso.

spreco alimentare APP Olio

Il problema dello spreco alimentare coinvolge molte persone, ma le soluzioni ci sono, e ognuno di noi nel proprio piccolo può iniziare a fare la propria parte per combattere il food wasting.