Poke: il tonno crudo che sostituirà il Sushi

Poke

Dopo l’avvento del sushi, la moda del pesce crudo ha cominciato a prendere sempre più piede. Un successo veramente di livello mondiale, che ancora oggi non sembra mostrare segni di cedimento, anzi. Un esempio è una ricetta Hawaiana, che sembra stia appassionando molti, e che ha già iniziato a essere presente nei menù di vari ristoranti di tutto il mondo: questa ricetta è il POKE.

Si pronuncia poh-kay, ed è una sorta di insalata di cubetti di tonno crudo, gustosa e speziata, a cui vengono abbinati salsa di soia, sesamo, erba cipollina, alghe (soprattutto la locale alga rossa Limu), avocado, lime, peperoncino, e uova di pesce.

Ma le varianti non si contano, perché il bello di questa ricetta è che è altamente personalizzabile e si possono aggiungere ingredienti a piacere. L’importante è il taglio del tonno: infatti la parola “Poke” in Hawaiano si riferisce proprio al tagliare, all’affettare, e quindi la dimensione e il modo con cui si servono questi preziosi cubetti di pesce è il punto di partenza per gustare al meglio questo piatto così particolare.

Questa ricetta hawaiana è antichissima, e rappresenta il rito antico del cibarsi di ciò che la barriera corallina ha da offrire, non solo tonno ma anche altri tipi di pesce, compreso il polpo, mescolandolo con i giusti sapori tradizionali.

Poke

Salutare, altamente personalizzabile e veramente bello da vedere, ecco perché sono in molti a pensare che questa nuova moda scalzerà ben presto il sushi nel cuore degli appassionati. E sicuramente già oggi, negli USA e nella poliglotta Londra, sta diventando il must del 2016, dove lo si può trovare nei take away e addirittura nei catering, che si sono già attrezzati per soddisfare la crescente domanda.

Immersi nelle atmosfere Hawaiane, inebriati dai sapori del pacifico, non possiamo fare altro che assaporare questa piccola bontà antica, dalle origini lontane ma dal gusto decisamente contemporaneo.


Lucia Melas – Gushmag Network